mercoledì 31 ottobre 2007

ETHICAL FINANCE

The non profit Association for Ethical Finance (Afe) was constituted and has been promoted by the main Italian organizations who are active since the end in the 70s in the promotion of responsible and solidarity savings in Italy.
It is a second level non profit organization, whose purpose is to increase the culture around ethical finance, comparing the main actors in the field, communicating the potentialities, receiving and elaborating the stimuli coming from volunteer associations, social entrapeneurship, from sensible citizens, within and in reference to the not for profit Italian sectors.

Afe promotes ethical finance – at the individual and collective levels – as a practice of economic and social justice, so that there will be a growth of a way of savings’ management that puts society, human rights and the environment at the center of the economy, giving back to money its instrumental role. 


Afe listens to, studies and promotes the cultural debate around the personal and collective responsibility of a fair return from savings, its economic management and the engagement for social and sustainable development.

It wants to be an observatory for the search and the comparison between the actors of Italian ethical finance and for those who collaborates in various forms to the development and the harmonization of a different economic and social system, within and in reference to the Third Sector in Italy.

Afe is also an authoritative source for monitoring the market of italian ethical financial products. It is convinced that the single effective method for social promotion is the one oriented from bottom upwards and that works therefore in order to make the number of people who are persuaded by ethical finance wider and wider.

And these are people who are conviced that only through participation, soberness and denouncing violated rights, we can reach economic democracy.

The principles which inspired the everyday work of the association are stated in the Manifesto of Ethical Finance:
- ethically oriented finance is aware of non economic consequences of economic actions;
- access to finance, in all its forms, is a human right;
- efficiency and soberness are components of ethical responsibility;
- profit produced by the ownership and exchange of money must come from activities oriented towards common well-being and shall have to be equally distributed among all subjects which contribute to its realisation;
- maximum transparency of all operations is one of the main conditions of all ethical finance activities;
- the active involvement of shareholders and savers in the company's decision making process must be encouraged;
- each organisation which accepts and adheres to the principles of ethical finance undertakes to inspire its entire activity to such principles.

LA BANCA

Secondo il TULB, la Banca è un'impresa la cui attività consiste nella raccolta del risparmio tra il pubblico e l'esercizio del credito.

La definizione appena data consente di individuare i due nuclei sostanziali del diritto che regola l'attività bancaria, corrispondenti ai due principi costituzionali di riferimento: Il principio di libera iniziativa economica e il principio di tutela del risparmio e accesso all'investimento. Tali principi pervadono tutta la materia, e vanno tenuti in costante coordinamento con i principi Costituzionali fondamentali.

Per l'esercizio dell'attività bancaria, è necessario che l'impresa sia iscritta nell'albo tenuto dalla Banca d'Italia.

L'attività di raccolta del risparmio è l'acquisizione di fondi con l'obbligo di rimborso. Questa, quale attività prodromica a quella creditizia, può essere esercitata anche nell'ambito di un c.d. gruppo bancario, con le specializzazioni che tale struttura consente. Su questa operatività il CICR (Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio), autorità creditizia ausiliare del Governo, stabilisce limiti e criteri in base ai quali non costituisce raccolta del risparmio quella effettuata presso specifiche categorie di soggetti, individuate in ragione di rapporti societari o di lavoro. In altre parole, anche le imprese che non sono inserite nell'albo tenuto dalla Banca d'Italia possono svolgere un'attività bancaria di raccolta, con i limiti e secondo i criteri impartiti dal CICR, ove lo facciano nei confronti di determinate categorie di soggetti. Ad esempio, norme specifiche sono quindi dettate per le imprese al fine di consentire la raccolta del risparmio presso i soci, presso il pubblico e nell'ambito di un gruppo, (delib.CICR del 3 Marzo 1994, e relative norme attuative della Banca d'Italia). La raccolta è consentita agli Stati comunitari ed extracomunitari, agli organismi internazionali ed ai soggetti esteri abilitati da norme speciali del diritto italiano, nonché agli enti pubblici territoriali. Infine, il divieto non si applica alle società emittenti obbligazioni, titoli di debito o strumenti finanziari come da codice civile, ovvero in casi espressamente previsti dalla legge, nel rispetto del principio di tutela del risparmio. Uno strumento di raccolta particolarmente importante, per le dimensioni del fenomeno giuridico, e per le regole privilegiate cui è sottoposto, è quello dell'emissione di obbligazioni. La Banca infatti, può ottenere fondi dal pubblico attraverso l'emissione di obbligazioni, che vengono ammesse di diritto alle quotazioni se le azioni della stessa banca sono quotate. Chi si occupa della vigilanza in ordine alle emissioni di obbligazioni bancarie è la Banca d'Italia, in conformità delle delibere CICR.

Collateralmente le banche possono esercitare altresì, oltre questa appena indicata (l'attività bancaria vera e propria), attività finanziarie "ausiliari", connesse o strumentali all'attività bancaria.

BORSA VALORI E PSICOLOGIA DEL TRADING

La Borsa valori è un mercato altamente regolamentato, dove vengono scambiati valori mobiliari e valute estere. Si tratta di un mercato secondario, perché vengono trattati strumenti finanziari che sono già stati emessi e che sono quindi già in circolazione; è inoltre un mercato ufficiale (o regolamentato) poiché sono disciplinate in modo specifico tutte le operazioni di negoziazione, le loro modalità, e gli operatori e tipologie contrattuali ammesse.

Compito della borsa è quello di ricevere gli ordini di compravendita dagli operatori ed eseguirne la compravendita, attenendosi alla legge della domanda e dell'offerta.

Il lavoro degli operatori (traders) viene chiamato trading ("scambio") dato che appunto viene scambiato uno strumento finanziario per del denaro contante.




Queste emozioni ci assalgano non solo quando il nostro risultato economico e' negativo ma, come vedremo più avanti, anche in altri casi. Il nostro comportamento psicologico prima, durante e dopo il trading, e la nostra capacita' a controllare alcuni meccanismi psicologici possono decisamente influenzare il nostro risultato economico. In questo prima parte, analizzeremo brevemente le componenti essenziali che formano il sistema di trading di un trader di successo.Analizzeremo nel dettaglio i modelli decisionali, la dissonanza cognitiva e la relazione psicologica fondamentale del trading. Nei successivi articoli, affronteremo gli elementi restanti arrivando alla fine ad avere una visione chiara e precisa di cosa serva a creare un Piano di Trading che sia di successo nel lungo
periodo.

La maggior parte dei trader possiede una conoscenza limitata delle componenti fondamentali del trading, sia a livello psicologico che metodologico, e quindi non ciò non solo aumenta esponenzialmente la possibilità di perdere sui mercati, ma anche ad infliggersi dei consistenti danni psicologici che possono avere ripercussioni anche al di fuori dell'attivita' di trading. Esistono delle ragioni specifiche per cui diventare un trader di successo e' difficile e il nostro principale scopo nello scrivere questa serie di articoli e' di arrivare a rendere il lettore consapevole di queste ragioni. Per fare trading di successo bisogna imparare una nuova metodologia di azione e pensiero che sia effettiva per fare trading.

Questa nuova metodologia di azione e pensiero e' probabilmente quella che divide i trader di successo da quelli perdenti. Tale differente approccio consentirà attraverso la comprensione degli elementi fondamentali del trading di creare un piano del trading che sia adatto alla personalita dell'individuo che lo prepara. Un piano "personalizzato" che rispetti noi come persona, e che esalti i nostri punti di forza e minimizzi le nostre debolezze.

Cerchiamo di definire le componenti fondamentali che interagiscono nel fare trading, di cui il trader deve avere una alta comprensione, imparando ad adottare le strategie di successo usate dai trader migliori su ognuna di esse.